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Verso il Congresso Nazionale

dal 27 al 30 giugno si svolgerà a Roma il 24° congresso nazionale dell'Anaao Assomed.
di: Domenico Iscaro - Presidente Anaao Assomed

Nei quattro anni trascorsi dal precedente congresso di Abano Terme il panorama sanitario intorno a noi si è notevolmente trasformato, alcune problematiche si sono aggravate e nuovi ostacoli da superare si sono presentati. Sono molti i temi sui quali il nostro sindacato si dovrà confrontare in questo appuntamento. Il costante definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale degli ultimi dieci anni ha prodotto la automatica ed inconfutabile equazione di sempre, meno soldi uguale meno servizi. Assistiamo ad un SSN spinto sempre di più verso il burrone del fallimento, otto Regioni commissariate o in piano di rientro, cinque Regioni sotto la soglia minima per quanto riguarda l'erogazione dei Lea e sempre più cittadini costretti a trasferirsi da una Regione all'altra per vedersi assicurate le cure dovute o a ricorrere al privato così che aumentano spesa sanitaria e diseguaglianze.

Le Regioni rispondono ai tagli del finanziamento con radicali trasformazioni della governance riservando per sé le decisioni strategiche con una logica di programmazione centralizzata, delegando ad una o poche aziende la gestione operativa ed escludendo i professionisti da qualsiasi forma di partecipazione.

La fusione di aziende ha il più delle volte causato un uso improprio se non addirittura colpevole, dei fondi ed ha complicato notevolmente l'attività sindacale. Nello stesso tempo le piante organiche decimate dal blocco del turn-over, insieme al crescente peso di obblighi amministrativi arbitrariamente trasferiti sulle spalle dei medici, hanno notevolmente aggravato le condizioni di lavoro.

La prospettiva di una ulteriore carenza di 30 mila medici ospedalieri attesa nei prossimi cinque anni a causa delle uscite dal SSN per pensionamento, rende le previsioni sulla tenuta del sistema ancora più pessimistiche.

In questo contesto appare particolarmente gravosa la questione del lavoro medico femminile con le sue peculiarità ignorate ed i suoi diritti negati alla quale il sindacato deve trovare risposte non più rinviabili.

E non dobbiamo neanche dimenticare la partita contrattuale appena cominciata e subito rilevatasi piena di inside, con le Regioni agguerrite a non cedere nulla, forte di alleati di ogni genere, in ultimo la Ragioneria generale dello Stato che con il suo parere su indennità di esclusività di rapporto e massa salariale nega gli stessi aumenti riconosciuti agli altri dipendenti della Pubblica Amministrazione. L'Anaao Assomed non intende sottrarsi a queste sfide ed allora è d'obbligo una riflessione sul Sindacato ed il suo ruolo. La frammentazione del lavoro medico e l'affermarsi nel corso di questi anni di altre realtà professionali, che rivendicano ruolo e funzioni nel processo di cura, hanno prodotto un universo di galassie professionali dove la prassi sindacale e la forma della rappresentanza devono trovare una nuova forma e struttura.

Dobbiamo impegnarci a ricostruire la rappresentanza sindacale invertendo la deresponsabilizzazione e l'allontanamento dei colleghi, rafforzando con un rinnovato solidarismo la nostra funzione di tutela dei diritti. Sarebbe molto grave se il prossimo congresso perdesse questo tempo di azione e sarebbe ancora più grave per tutti perdere il sindacato.